html> Non ora, non qui...

Non ora, non qui...


• Parole nel silenzio
Parole, pensieri, desideri, sogni, musica, domande, lettere, per una solitudine insonne...

"Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono. Quello a cui tieni, che ti capiterà, non verrà con un'attesa"

"Mi torna alla mente il passato con parvenza di intero, per un bisogno di appartenenza a qualcosa, che stasera mi spinge verso di esso, verso una provenienza."

"Une fois, un jour..."


• verrà, vedrai...


per il pane e le rose...


per il coraggio di dire basta...


per tutto o niente, ora e subito...


per questa voce che ancora rischia...


per questi giorni di guerra e di pietre...


per queste ossa spezzate...


per la nostra allegria...


per i nostri colori...


per il sangue versato...


per la forza che resta...


per questa pelle torturata...


per chi ancora non si arrende...


per fare e non farsi...

per tentare di riprenderci la vita...

...per me e per te...


•Le radici...

• Francoise Heritier [a cura di] - Sulla Violenza (Roma, 1997)
• Michel Faber - Natale in Silver Street (2005, Milano)
• Herman Hesse - Favola d'amore (Roma, 1992)
• Umberto Galimberti - Il tramonto dell'occidente (2002, Milano)
• José Saramago - Le intermittenze della morte (2005, Milano)
• Nanni Balestrini - Gli invisibili (Milano, 1987)
• Horacio Verbitsky - Il volo, rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos (2005, Milano))

•...E le ali

"7"
• Gianni Maroccolo feat. Carmen Consoli- Carezza d'autunno (La nostra meraviglia)
• Sigur Ros - Staralfur
• Irio De Paula & Fabrizio Bosso - O Amor em Paz (Once I Loved)
• Ryan Adams - Nobody Girl (Gold)
• Paolo Benvegnù - Cerchi nell'acqua (Piccoli fragilissimi film)
• Roni Size - Dirty Beatsbr (Reprazent)

• Vorrei...


Ci sono posti sconosciuti
dove è facile incrociare il tuo destino
ce ne sono altri
in cui è possibile
scoprire veramente tu chi sei
se tutti i giorni sei costretto
a cavalcare un esistenza imbizzarrita
senza le redini la sorte ti trascina
dove è gia scritto per te
Non c'è piu modo di stabilire
cosa ti piace,ti soddisfa
o ti deprime
come si nase e come si muore
chi devi odiare
e chi si merita il tuo cuore
E' la mia vita
ma non ho liberta di naufragare
all'orizzonte in alto mare
è gia deciso prestabilito,
io burattino senza fili sto a guardare
è la mia vita voglio dipingerla,
andando fuori da cornici sopra i muri
ho poco tempo troppi colori
per inseguire vie fiorite senz odori
Se guardi indietro molta strada
è gia passata il tuo traguardo è piu vicino
faresti a meno di medaglie
in una corsa che non puoi piu vincere
si puo cadere giu nel vuoto
come un sasso che si stacca da un pendio
o come foglie che danzando
all'infinito sono appese a non so che
Non c'è piu modo di stabilire
cosa ti piace,ti soddisfa o ti deprime
come si nase e come si muore
chi devi odiare e chi si merita il tuo cuore
E' la mia vita ma non ho liberta di naufragare
all'orizzonte in alto mare
è gia deciso prestabilito,
io burattino senza fili sto a guardare
è la mia vita voglio dipingerla,
andando fuori da cornici sopra i muri
ho poco tempo troppi colori
per inseguire vie fiorite senz odori


Radici nel Cemento
-
La mia vita



• Discografia
24 Grana, 99 Posse, A perfect Circle, Afterhours, Africa Unite, Agricantus, Air, Amon Tobin, Ani di franco, Alanis Morisette, Al Mukawama, Alice in Chains Almamegretta, Anthony B, Asian Dub Foundation, Avion Travel, Betagarri, Baustelle, Banda Bassotti, Banco del Mutuo Soccorso, Bandabardò, Battiato, Belle and Sebastian, Ben Harper, Beres Hammond, Bisca, Bjork, Blonde Redhead, Bluvertigo, Bright Eyes, Buju Banton, Bush, Bandabardò, Bob Dylan, Caravane de Ville, Carmen Consoli, Cristina Donà, Casino Royale, Casa del Vento, Catch 22, Clash, Chemical Brothers, Counting Crows, C.S.I.,Chumbawamba,Cocteau Twins, Cranberries, Daniele Silvestri, Daniele Sepe, Davide Van de Sfroos, dEUS, Deftones, Dire Straits, Dub Syndacate, Enrico Rava & Stefano Bollani, Fabrizio De Andrè, Fahrenheit 451, FranziSka , Fratelli di Soledad, Franti, Frankois Kevorkian, Foo Fighters, Folkabbestia, Fugazi, GanG, Gaetano Liquori, Gatto Ciliegia vs Il grande freddo, Giardini di Mirò, Ginevra di Marco, Giorno di Paga, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Gregory Isaacs, Gomez, Hüsker Dü, Incubus, Lalli, Laurel Aitken, Leonard Cohen, Luigi Tenco, Linea 77, Los Fastidios, Luciano, Janis Joplin, Jeff Buckley, Joan Baez, Joe Strummer & the Mescaleros, Joy Division, John Coltrane, Julie's Haircut, King of Convenience, La Crus, Lagwagon, Lou Reed, Mad Professor, Massive Attack, Manic Street Preachers, Manu Chao, Marlene Kuntz, Marmaja, Massimo Volume, Max Gazzè, Mau Mau, Mercanti di Liquore, Modena City Ramblers, Moby, Moltheni, Motel Connection, Muse, Neil Young, Nina Simone, Nick Cave & The bad seed, Nine Inch Nails, Nirvana, NoFx, Noir Desire, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Patti Smiths, Pavement, Pearl Jam, Pennywise, Persiana Jones, Pogues, P.G.R., Portishead, Placebo, Perturbazione, Pixies, PJ Harvey, Prozac +, Punkreas, Quintorigo, Queen of the stone age, Roni Size, Ramones, R.E.M., Radiohead, Ratti della Sabina, Rage Against the Machines, Reggae National Tickets, Red Hot Chili Peppers, Rino Gaetano, Ryan Adams, Robert Wyatt, Roy Paci & Aretuska, Satanic Surfer, Shandon, Social Distorsion, Saïan Supa Crew, Scisma, Sigur Ros, Silverchair, Ska-P, Skiantos, Skunk Anansie, Smashing Pumpkins, Sonic Youth, Soundgarden, Spasulati Band, Statuto, Stephen Malkmus, SubsOnicA, Tetes de Bois, The Cure, The Smiths, Tiromancino,Tim Buckley Tony Rebel, Tom Waits, Tori Amos, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tricky, The Vines, The Strokes, The Distillers, The Roots, Turin Brakes, T.O.K., U2, Underword, UNKLE, Vandals, Velvet Underground, Verdena, Villa Ada Posse, Vinicio Capossela, Yuppie Flu, Wilco, Yo Yo Mundi, Zion Train


• Sguardo nel passato

oggi
novembre 2007
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febbraio 2004


• Presenze

21venti
Al.dilà.delMondo
Bad
ConigliaRosa
EuskalHerria
Dannata.Ingenua
Darkrua
Eclissi di sole
Efils.J
-elena-
Fabbrica.Delle.Idee
Fluke
Foglia in Autunno
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Hana
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IlFastidio
La.Signora.In.Raso.Rosa
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• Cambia il vento
AltroCinema
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Collettivo Ancona
Derive e Approdi Editore
Gridalo Forte
Il Mucchio Selvaggio
Indymedia Reclaim the Media!
Isole nella Rete
Jeff Buckley
Joe Strummer
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Lettere dal Silenzio - Jack Folla
Monet
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Pier Paolo Pasolini
Pulp Fiction
R.A.I.
R.E.M.
Radio Onda Rossa
Settantesette!
Tam Tam e segnali di fumo
Ultrà Sankt Pauli
Wu Ming



• Counter
*loading* desaparecidos!




• Quella notte
di anime d’incenso, di vinti ed invincibili, di figli di nessuno, di storie invincibili, vedemmo la via giusta, il passaggio per uscire dalle mura di Caos, di Caos città • Noi la vedemmo in mezzo al traffico che vendeva fiori, c’è chi la chiama Malinconia e chi Madonna dei dolori, Noi la chiamammo forte, la chiamammo Resistenza, lei si voltò con due occhi di bambina, un oceano d’innocenza

• Quella notte
andavano due uomini, ma non sapevano più da che parte andare, quella notte fredda e scura, era la notte di Natale • un angelo venuto da lontano li vide e con un sorriso gli svelò un segreto era evaso dal paradiso, si tolse le ali e li coprì mentre la neve cadeva piano piano


•Quella notte
ti vidi camminare al buio da sola a testa alta, dispersa nei suoi e nei tuoi cambiamenti, con gli stessi occhi di sempre ma gli sguardi diversi • quella notte cadevano le stelle ed erano tutti fermi davanti la TV, tu cercasti di arrivare dove il buoi finisce, dove si sente il rumore dei pensieri che svaniscono, cercasti di tenere i giorni in mano senza farli cadere come polvere... • e dopo una corsa senza tregua verso orizzonti nuovi cercasti di riprenderti la vita e il tuo sogno che non arrivava mai...


• Quella notte c'erano...
la mia Manuela • Jules e Jim di Truffaut e i due nani di Velasquez • Gaetano Bresci • la scimmia di Chodasevic • gli occhi da bambino e le favole di Marcos • i topi di Camus • Gerontion e i diavoli di Dostoevskji • gli operai della FIAT di Mirafiori e i fiori di Monet • un quarto di Luna di Pavese • le pistole di Emiliano Zapata • i due fratelli Rosselli con i sette fratelli Cervi • la banana di Andy Warhol • Terrà e Liberta di Loach • il cappotto di Judais Priest • la notte stellata e i corvi neri di Van Gogh • il re Tule e i suoi violini • il sigaro di Fidel • il Signor Malaussène di Pennac • Piazza Maggiore e Via Zamboni di Bologna • le sigarette di Majakavoskij • la foto di Guevara • il Gerard di Kerouac • le ballerine di terza fila • i cavalli di Paolo Uccello • il circo Takimiri • la Grande Mareggiata • i resti delle mura di Berlino con quelli delle mura di Gerico • il pesce rosso di Charlie Mingus • i bambini di Terezin con le vedove di Osseg • l’Oceano mare di Baricco • la contea di Galway e le isole Aran • Inishmore • l’Irlanda • una codina di nuvola • i giocolieri di Picasso • l’isola sconosciuta di Saramago • i giocatori di carte di Cézanne • un vecchio comunista • l’Alex di Ernico Brizzi • Le Invasioni di Luglio • spiedini e bruschette • Luì de Gnocchi con un bicchiere di Pioggia • la Mezquita di Cordoba • i Gang con Joe Strummer • i monologhi di Marco Paolini • • Isabella Santacroce • le case bianco-nere di Chester • un pigiama dall'odore umido • "la poesia collettiva" • i peperoncini con il tonno • Two Steep • il volo di un sogno e il sogno di un volo • un Assalto Frontale • Nicola e Mirella della "Meglio Gioventù" • le valse di Yann Tiersen • la tenerezza di Troisi • una camomilla miele&vaniglia prima di addormentarsi • la spiaggia di Catania e una copertina • Claudio, Manuel e Maya di Fame Chimica • "Le mille e una notte" • tutte le preghiere non ascoltate • la Città Futura di Gramsci e la Città del Sole di Campanella • L'altra metà del cielo • Padre Fedele e la sua mensa dei poveri • Roma città aperta di Rossellini • la “parola” di Buster Keaton • le Stelle Buone di Cristina Donà • lo sguardo magico di Bergam e suo il posto delle fragole • "I tre uomini paradossali" di De Michele • il vento dello stretto di Messina • "Il quarto stato" di Pellizza • un Mappamondo illuminato • la sagra a Zafferana Etnea • un sorriso con gli occhi chiusi • Mohawk, Navaho, Sioux, Apaches e tutti gli "indiani metropolitani" • una voglia di rivolta • Acireale, Acitrezza e Acicastello • "l'Altra" • Annarella • la terra, la luna e l'abbondanza • Patricio con suo padre • una goccia di sole • Sante Notarnicola che cammina sotto il cielo • “la commissione emarginati” • i dialetti soffocati nelle fabbriche • il femminismo di Dacia Maraini • Lewis Carrol & Alice • il profumo della libertà • una grande mareggiata • l'Albert Dock's di Liverpool • le pietre dei Bisca • Dancer in the Dark • “la gente di mais” • Giordano bruno nella sua Campo dei Fiori • lo sciamanismo di Castaneda • la camicia rossa di Garibaldi • Papalagi • i destini incrociati • "la sposa" di Kill Bill • le foto-tessere di Amelie • l’8 settembre del ’43 e la Resistenza • l’Arturo Bandini di John Fante con Drugo, il Grande Lebowski • le canzoni, quelle ad occhi chiusi.. • il profumo d’incenso pesca e vaniglia • il bandito senza tempo • una bottiglia di Dolcetto d’Acqui • le notti punk e i figli di operai • la freccia azzurra di Rodari • le matite di Pazienza • Bukowski • il Casco Vejo e le "siete calles" di Bilbao • Diamond Sea dei Sonic Youth • Lenin con Robespierre • i Quindicimila passi di Trevisan e i Cento Passi di Giordana • Vanessa • l’altrà metà del cielo • Itab Hassan Mustapha • il Manifesto di domani in tasca e un editoriale di Pintor • gli artisti di strada di Piazza Navona • Nagual il messaggero • G8nova e G8nova un anno dopo • la Fortezza dal Basso di Firenze • Piero di Ovosodo • Pio la Torre • il piano di Cecil Taylor e il sassofono di John Coltrane • Donnici e la sagra del vino • gli Amori ridicoli di Kundera e i piccoli equivoci senza importanza di Tabucchi • il "mentalloro" • le canzoni di Lugi Tenco • gli elfi e le fate • il Chile di Neruda • la voce e le mani di Tori Amos • il Pin di Calvino • le trattorie di Trastevere • un fiore che riposa tra le pagine di un libro • le radici e le ali • il 1977 • Mandela • il "fuoco" dell'Etna • il fratello figlio unico di Rino Gaetano • Roma • Cesare il muratore • Fausto e Iaio con Auro e Marco • la Riturnella • l’orda d’oro di Nanni Balestrini • Plaza de la Universidad e i "todo centos" di Valladolid • Paris Texas di Wenders • i poveri e gli umili e il Sud del mondo • il Leonkavallo • Nuotando nell’Aria e i Marlene Kuntz • un bicchiere pieno di Jack Daniel’s secco • Radio Alice • i profumi di mercato • il castello Estense di Ferrara illuminato come la notte di Capodanno e il concerto di Capossela a Teatro • gli Altri libertini di Tondelli • la Curva Sud • i due fratelli Marx con i sette fratelli Maccabbei • la Cooperativa edile XXV Aprile • I Girasoli di Schiele • il Bar Belli di San Lorenzo • l'Albayzín e il Sacromonte di Granada • il fazzoletto rosso di Pietro Cavallero • il "palleggiatore matto" con la maglia di Maradona in piazza Leidsplein di Amsterdam • Jeff Buckley • Renato Curcio con Mara Cagol • Managua • il Bandito Trovarelli • il primo maggio di Roma e quello di Bologna • l’autonomia operaia di Toni Negri • tutti i sogni utopici • le "piazzettine" e i "patio" di Siviglia • "Ziu Giuvanni u cane" dell'Unical • le Becks a 1 euro • i gitani di Kusturica • gli occhiali e lettere di Gramsci • Chico Mendes • i comitati di lotta per la casa romani • le mie mani calde • Florentino Aziza di Marquez con Remedios la bella • Stalingrado • i "soliti ignoti" • l’Aula 2 okkupata di Lettere e l’Aula 12 di Scienze Politiche • le "k"anzoni dei 24 Grana • il “Cobas” che aveva i nostri ipotetici biglietti del treno • l’ironia di Michele Serra • gli zingari felici • il Piccolo Principe • Rossetto e Cioccolato • Piazzale Loreto • il 25 aprile del 1945 • la notte di San Lorenzo dei Taviani • le caldarroste giornaliere e la Ghirlandina di Modena • l’urlo dei clandestini • la Sila • il 32 di Via dei Volsci • i fiori del male di Baudelaire • le paste "light" cucinate in Sicilia • il rosso e il blu • la Luna rossa • Fate e Transistor • il Corto Circuito e il Villaggio Globale di Roma • i postini con le bici dell'Emilia-Romagna • il bar sport di Benni • i morti di Reggio Emilia con quelli di Sabra e Chatila • Afterhours • le mani dei lavoratori • Fahrenheit 451 • l'ikurrina sventolata in aria • l'odore di strada bagnata nell'aria • l’antifascismo di Bocca • Filippo Malatesta • una guida Routard • Erri de Luca e la spiaggia dei pescatori di Ischia • le tapas con la sangria e la cerveza • quel tuo fuggire lento • i ponti di Maastricht • i senza volto e i senza nome • Before sunrise e Before sunset • vino e formaggi • il the freddo con le gocciole • le luci natalizie di Torino • lo stesso mare di ogni estate di Tusquets • i sobborghi e i ghetti • Paris • le gente di Cuba e la loro dignità • l'amore liquido di Bauman • Piazza Roma • Mano Negra • un Martini nel bicchiere di carta del Bar Mazzini • Amer Wagdi di Nagir Mahfuz • la memoria perduta • il Rimmel di De Gregori • le "patatone" di Amsterdam • Giustizia e Libertà • Emanuela • la gioia e la tenerezza • un metalmeccanico in tuta blu • Dario Fò e Franca Rame • un altro albergo fra la terra e il cielo • un orchestra zigana ungherese • "l'intifada fino alla vittoria" • Alfredo e la pizza della mensa di Via de Lollis • The Cure • Sacco e Vanzetti • Sergio di Cresceranno i Carciofi a Mimongo • Matteotti • il 71 che passa per San Lorenzo • la spiaggia di Catania • Malasana, Lavaspies, e la Chueca di Madrid • mio padre da giovane • il Giudice di De Andrè • gli operai lasciati morire nei cantieri e nelle miniere • la Banda Bassotti e la Gridalo Forte • un corteo di sindacati • i petali di rosa di American Beauty • il rumore dei fiori di sangue • la libreria Odradek e Disfunzioni Musicali di Roma • la ragazza sbagliata in una vita sbagliata • Valerio Mastrandrea • il "Supermarket noia" • Vinc,Hubert e Said e l'Odio • la Feltrinelli di Bologna • Frente Sandinista Liberacion Nacional • la Luna Ribelle • Charlotte di Lost in Translation • il "Rivolta" di Venezia e tutti i veneziani • Ya Basta • le galere chiuse • l'onnippresente Paolo Cento • l'Osteria Hermes di Modena, il "Rosso" di Bologna e l'Osteria delle Volte di Ferrara • Billy Brag che canta sotto la pioggia • il ’68 • un fisamornicista • la donna che un giorno mi ha amato con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci • i negozi pakistani di Bologna • i ghetti di Rotterdam • i minatori inglesi e quelli di Abruxi • Heidi Giuliani insieme a Carlo... • l’amore e la rivolta di Ferrè • due gocce di Sole • le tejeras di Granada • Piazza del Campo a Siena • Gino Strada • “if jah” di Tony Rebel • le fabbriche e la nebbia di Sesto San Giovanni • Bergamo Alta • le mie candele finalmente accese • la giacca di Claudio Lolli • il basso che non ho mai comprato • un pacchetto di Merit sul tavolo • i Folkabbestia • i desaparecidos argentini con le loro madri • i pub e le birre bevute di Bruxelles • la speranza che c'è nei "treni dal Sud" • la mia sciarpa • la voglia di libertà • i Murazzi e il Baloon di Torino • la vespa di Nanni Moretti • un sorriso di un bambino • "io e te" • il vaso di rose di Renoir • i Nuclei Sconvolti • il treno di Mezzanotte • Piazza del Gesù di Napoli • il pazzo di Zurigo e il lago di Agno • le stradine di Genova e Venezia • le Radici nel Cemento • il Gabbiano Johnatan Livingston • l’EZLN • i figli dell’officina • Alex Zanottelli • la Locomotiva di Guccini • i portuali e le Bal di Livorno • gli Ultras di Venezia e del Collettivo di Ancona • Euskadi ta Askatasuna • tutti quelli con cui ho bevuto e diviso un letto • i cerchi di Kandinskij • i morti nelle piazze...e i compagni e "dimenticati" in galera • Narciso e Boccadoro di Hesse • le bancarelle di Porta Portese a Roma e di Porta Palazzo a Torino • il mio “coso” al cuore e allo stomaco quando mi manca troppo qualcuno • Pancho Villa • Malcom X • le pantere nere • l’alchimista di Cohelo • il Cosenza in serie A • Claudio Spagna che tifa ancora al Marassi di Genova • il Bae in Chiapas • le lettere di Pasolini • La Haine di Kassovitz • il pane e le rose • il centravanti assassinato che cucina le ricette di Montalban • Lotta Continua • “la volpe azzurra” di Leonard Cohen • i 160 operai di Porto Marghera • la Palestina libera • Piazza Spui ad Amsterdam • i partigiani caduti e il loro sangue versato, che è oggi la nostra libertà •


• Quella notte
che le strade divennero arcobaleno tagliammo per sempre il dito che ci nascondeva il sole, così navigammo senza ombra, con le nostre vele con i nostri cuori pieni di paura, pensando alla nostra vecchia casa fatta di piazze, trascinammo il mare verso il sole...



 

lunedì, 26 novembre 2007

Bologna, Capuologo delle politiche securitarie, 2007

Vuoi che ti dica cosa penso?", "Parla...",
"Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo..."
"Ciechi che vedono?"
"Ciechi che, pur vedendo, non vedono..."
[José Saramago, "Cecità"]

nonoranonqui | 14:51 | commenti (5) | link

 
lunedì, 17 luglio 2006

Genova, 1960-2001

"Odio chi non ha più dignità e si traveste per campare e non si batte e si lascia andare. Odio chi non sa da che parte stare e dice "sarà sempre uguale, io sto da parte" e ci lascia andare a fondo..."

Sono cresciuto in una famiglia di persone che, nel loro piccolo, non sono mai rimaste indifferenti, non hanno "badato ai fatti propri", e tra i libri che giravano in casa - neanche i libri pare stessero fermi - ce n'era uno di Gramsci dove ho ritrovato una pagina che sembra il nostro "manifesto di famiglia". Diceva Gramsci nel 1917:

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti..."

Abbiamo bisogno di testimonianze che ci raccontino la vera storia, le vicende umane di quanti non sono rimasti indifferenti e hanno partecipato e parteggiato, e anche nelle sconfitte, non sono mai stati vinti, perché hanno difeso e mantenuto in vita il bene più prezioso: la dignità.
E non si tratta affatto di crogiolarsi nel passato per delusione del presente: tra la Genova del 1960 e la Genova del 2001 c'è più che un filo, c'è una cima, una gomena, mille legami tra persone che non dimenticano e ricordano le proprie radici per gettare germogli nell'oggi e nel domani, con la chiara coscienza che quella parte più oscura e brutale del genere umano è sempre pronta a scatenarsi quando l'indifferenza glielo permette.

nonoranonqui | 21:42 | commenti (12) | link

 
mercoledì, 21 giugno 2006

Sud, 2006

Mio padre aveva un treno
e terra dove andare
a nord una stazione
lo stava ad aspettare.
E le notti erano lunghe
ed i giorni da contare
straniero era il suo nome
sua la voglia di tornare.
Alì aveva un treno
e terra dove andare
a nord una stazione
lo stava ad aspettare.
E partì che era di Maggio
con l'armata della fame
e portò con sè fatica
e una vita da sudare...

nonoranonqui | 15:22 | commenti (1) | link

 
martedì, 25 aprile 2006

In Campagna, 25 Aprile, 1945-2005

Siamo lacrime del sole
siamo fiato del vulcano
siamo cenere di vento
siamo polvere di grano
siamo i solchi della terra
siamo i calli della mano
siamo avanzi delle nuvole
siamo pane quotidiano.
Siamo linea di cometa
siamo il cerchio dell'anello
siamo i tacchi di una danza
siamo punta di coltello
Siamo schiaffo del bagliore
siamo ombra di carezza
siamo sabbia dei deserti
siamo i sassi di una piazza.
Siamo labbra di un sorriso
siamo sangue ossa e sudore
siamo il sogno di una cosa
siamo lacrime del sole.
Siamo limite e soglia
siamo tutto e siamo niente
siamo il fuoco che si accende
il fuoco che si accende
nel cuore e nella mente..


La cultura contadina è stata per millenni una cultura legata alle stagioni, a una scansione del tempo ciclica e non storica. Nella storia è entrata da poco tempo, forse un cinquantennio, poco più, poco meno…
E quell’essere stati fuori dalla storia non va perduto, non va dimenticato poiché molto c’è in quella cultura che oggi va ripreso e rivalutato.
Soprattutto l’essere parte di tutto l’universo. Di ciò che è vita e che ogni volta ci appartiene e nello stesso tempo ci oltrepassa. Cantare oggi questo sentimento, questa religiosità, ci permette di dare una risposta a ciò che siamo e a chi siamo. Per farlo abbiamo ritrovato una canzone gaelica, dei celti, dell’inizio della storia europea. Questa canzone dice di essere tutto, di essere presenti a tutto ciò che accade.
“Io sono il vento che soffia sul mare, sono l’onda dell’oceano, sono il toro delle sette battaglie, sono l’aquila della roccia…”.
Vederci e vedere, guardare il mondo e noi stessi. Noi siamo tutto l’universo e l’universo è in noi. Dalle nostre scelte dipende il futuro dell’universo come dal battito d’ali di una farfalla.
Oggi si può e si deve tornare alla terra ma nuovi, da uomini planetari. Si può tornare alla terra come astronauti che l’hanno vista dall’alto e si sono resi conto che è la nostra unica casa.
L’Altrove non c’è più, abbiamo raggiunto i confini. Ma c’è l’Altro che c’è in noi e tra noi, nelle mille differenze con cui dobbiamo misurarci e convivere per condividere.

            Marino Severini

 

nonoranonqui | 23:03 | commenti (6) | link

 
sabato, 04 marzo 2006

Londra, Marzo, 2006

“…io, poca logica, solo emozioni, questo è quanto e così sia, così è la vita, questa è la mia,
Io vorrei un po’ d’acqua fresca,  un po’ di sole sulla testa, centomila baci almeno quando è la mia festa,
Non verresti a sopravvivere con me in un posto bellissimo se c’è?
Poi la vita è quello che ti accade mentre progettavi il tuo futuro
Questa frase così bella e giuro che difatti non è mia, ma io prometto:
Acqua fresca nel bicchiere, le mie mani sul tuo sedere, centomila baci almeno quando è la tua festa,
Non è niente di speciale...
Non verresti a sopravvivere con me in un posto bellissimo se c’è?”

nonoranonqui | 05:44 | commenti (13) | link

 
giovedì, 23 febbraio 2006

In Montagna, 8, Settembre, 1943

Sul Revisionismo

C’è sempre stato nella storia chi ha voluto riscrivere le cose, soprattutto ora che non esiste più la memoria collettiva di un tempo, ma una memoria collettiva "unicizzata" data dai mezzi di comunicazione. I testimoni diretti delle tragedie del Secolo stanno scomparendo, ma è società moderna stessa che non ha alcuna intenzione di ascoltarli, ci stiamo avviando verso un processo di cancellazione della memoria individuale, iniziato secondo Platone con l'invenzione della scrittura, speriamo solo di non cadere in un profondo oblio.
Ritornando al Revisionismo, revisionista è stato chiamato per anni De Felice solo per aver dato una visione diversa della storia del ventennio fascista, per aver messo anche qualcosa di buono in quel che per molti era stato "il male assoluto". Ma De Felice, così come Benedetto Croce, non si possono definire degli storici revisionisti, erano solo meno legato da concenzioni politiche dinamiche del dopoguerra di altri storici o intellettuali, erano semplicemente degli storici non-comunisti e non doveva essere facile in quell'epoca dove il PCI “imponeva”, con i suoi intellettuali organici, un'interpretazione più che marxista della storia. Non mi sono trovato d'accordo con De Felice su molte sue affermazioni, ma anche a lui erano chiaro chi erano “i buoni e i cattivi”, anche se lui o come i più recenti “defeliciani” come Idro Montanelli o Enrico Galli Della Loggia, dovrebbero anche aver chiaro che la guerra partigiana ci fu, e coinvolse milioni di italiani, e che fu una guerra di popolo e non solo una congiura comunista.
Siamo chiari e onesti. Ci fu una storia “data essenzialmente dal Partito comunista? Si. A questa storia conveniva esaltare il contributo dei comunisti nella Resistenza e relegare in ombra episodi come quello di Cefalonia, vicini all'esercito " badogliano"? Si. Conveniva addirittura cancellare episodi come le Foibe o le vittime partigiane?Si. E non penso ci sia nessun “revisionista” che possa smentirmi.
Bisogna però chiarire i termini, e non strumentalizzare la storia per scopi che hanno a che fare con la politica attuale, perché scrivere queste cose in una vigilia elettorale in cui l'anticomunismo la fa da padrone, servirebbe solo per giustificare un altro governo di ex-fascisti o neo-fascisti, non vuole essere un onesta revisione della storia, ma solo salterelli su possibili posti di potere.
I revisiosti sul periodo del ventennio per fortuna sono ancora pochi, anche perché è una storia ancora troppo vicina e diretta a noi per essere riscritta o revisionata, c’è stata una guerra civile di mezzo, anche molto spesso viene dimenticata e relegata, dai vari “dimenticazionisti”, perché per molti era un offesa un’assimilazione fra repubblichini e partigiani.
Provocare, non vuol dire per forza revisionare, mettere in discussione cose e scontate o intoccabili nella sinistra o anche a destra, non è essere revisionisti, dare un idea o una visione uniformistica e totalmente bonaristica della resistenza italiana che è totalemnte sbagliata sia dal punto di vista storiografico che morale, e non permettetevi a chiamarmi “revisionista”.
Ha ragione Asor Rosa quando dice che “si rilegge il passato in quel modo perché si vive il presente in questo modo”, per questo ci sarà sempre chi riproverà a riappropriarsi di radici storiche e riaddrizzarle,correggerle e giustificarle, da una parte e dell’altra. Ci sarà sempre qualcuno che giustificherà, o sminuirà i mali della storia, da una parte e dell’altra. Così come si ritorna ancora più indietro nel tempo, con il “revisionismo leghista” addirittura sul Risorgimento Italiano. Ma anche in quella Storia ci fu chi voleva unicizzare Cavour, Mazzini e Garibaldi uno accanto all'altro, mentre ci si scorda che Cavour aveva condannato a morte Mazzini. Ma questa è “un'altra Storia”.
Mettere in discussione, non è sempre sinonimo di “revisionismo”. Revisionisti sono stati chiamati anni fa anche Calvino e Fenoglio, ed è tutto da dire sull’abuso del termine. Chiarire alcuni lati che per motivazioni politiche e ideologiche sono stati tralasciati, non vuol dire che bisogna riscrivere tutta la storia. Usando la stessa chiarezza e fermezza con cui bisogna distinguere chi ci ha dato la nostra libertà, e chi invece ce l’avrebbe privata. Questo deve essere chiaro. Quando espressioni o modi dire come “sotto il fascismo alla fine non si stava poi così male” oppure “i partigiani erano degli assassini comunisti e terroristi”, “i ragazzi di Salò avevano dei valori come onore e patria” diventano di uso comune, vuol dire che la Storia data da memorie collettive o pubbliche assume una funzione sbagliata. E’ evidente che il revisionismo storico sul fascismo, è totalmente espressione ideologica della destra, per un uso pubblico della storia che serve a legittimare aspetti del presente riferendosi al passato.
Nessuno storico credo possa mettere in dubbio che il fascismo sia stata una dittatura a parte pochi nostalgici neo o post fascisti e il nostro Presidente del Consiglio, c'è chi ha affermato che non è stata una dittatura sanguinaria come il nazismo e lo stalinismo, e questo è in parte vero. C’è chi ha affermato che non ha fatto morti o che il confino fosse meglio di una vacanza ma è solo ignoranza o anticomunismo sviscerale, è inutile ricordare che è morto Matteotti, o ricordare che è morto in galera uno dei più grandi intellettuali del nostro secolo Antonio Gramsci, e su questo fsono grandi colpe del partito comunista stesso e di Togliatti, o i tanti omicidi di poveri contadini o semplici operai, e sempre per non essere “dimenticazionisti” , come non ricordare i massacri di africani in Etiopia e in Libia e gli scontri successi dopo la maglietta di Calderoli sono derivati da meccanismi che si rifanno ancora a quel periodo, non molto tempo fa c'è chi ha detto "vi faccio vedere come muore in italiano", io per quella Storia provo solo vergogna ad esserlo.
Qualcuno dice che stiamo ritornando agli anni ’70 per il livello di scontro ed estremizzazione, non lo so, a me sembra invece più la fine degli anni ’80, un periodo molto strano, unepoca di passioni tristi e di scarso dibattito e appiattimento culturale.
L’antifascismo non è più un valore, o se lo è, viene dato per scontato. C’è chi mette in discussione una festa come il 25 Aprile, ma c’è anche chi non sa o non gli interessa cosa si festeggia in quel giorno. Per me è semplicemente il mio giorno. Il giorno della “mia” libertà. Grazie.

 

nonoranonqui | 00:36 | commenti (9) | link

 
martedì, 21 febbraio 2006

Beat Generation, Milano, 1954


Ci sono lacrime del sole
c'è una bambina nel mattino
ci sono rose sotto al letto
dove nasconde il suo giardino
ci sono eroi nel tuo rosario
ci sono avanzi di preghiere
ed un riparo per le nuvole
cantami
cantami di te
dove torniamo ad ogni aprile
chissà gli anelli che ora intrecci
chissà se il vento ti accarezza
se la bellezza ama ancora
sedersi sulle tue ginocchia
cantami
cantami di te
qui nella torre più alta
tu che hai l'età dell'oro
fino all'ultimo respiro
cantami
cantami di te...

 

nonoranonqui | 01:14 | commenti (5) | link

 
lunedì, 06 febbraio 2006

Mattina, Marzo, 2006

Quando l'alba aprirà le braccia
al tuo ritorno
scavato nel sole da gocce splendenti
racchiuderai il dolore
racconterai sorprese
e le canzoni
con le ali ancora bagnate
di farfalle appena nate
voleranno
socchiuderanno al vento e al cielo
le ombre della terra
come un fiore
che non vedrai mai appassire

Il caffè riaprirà la porta
al tuo sorriso
rimasto com'era di polvere chiara
asciugherai parole
sussurrerai le offese
e le tue canzoni
prima schiacciate in un bicchiere
voleranno leggere
sul tuo viso
socchiuderai le labbra al cielo
e il cielo sulla terra
come un fiore
come un fiore
che non vedrai mai appassire...

 

nonoranonqui | 09:34 | commenti (5) | link

 
mercoledì, 01 febbraio 2006

Occhi, Paris, 2006

Menina estás à janela
com o teu cabelo à Lua
não me vou daqui embora
sem levar uma prenda tua
sem levar uma prenda dela
com o teu cabelo à Lua
menina estás à janela
Os olhos requerem olhos
e os corações corações
e os meus requerem os teus
em todas as ocasiões...

 

nonoranonqui | 09:00 | commenti (2) | link

 
sabato, 28 gennaio 2006

 

Marzo, Sud, 2006

 

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora
penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa
al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio.
ma tra la partenza e il traguardo  
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione.
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve…

nonoranonqui | 14:11 | commenti (2) | link

 
martedì, 24 gennaio 2006

Cosenza, Sud, 200*

"Questa volta ho solo voglia
di rivolta.
e non importa
se è Il volo di un sogno
o solo il sogno di un volo....
se solo questo giorno
durasse in eterno...
se solo questo giorno
durasse in eterno."

"vorrei abbracciarti stretta..
questo è il mondo in cui viviamo,non si scappa
ma scenderemo in un milione di persone in piazza
vedrai...
cammineremo a mezzo metro da terra per la gioia
solo il conflitto continuo tra modi di vita che indica una via d'uscita
sapete
è imbarazzante per noi sentirvi urlare così piano"

nonoranonqui | 00:23 | commenti (4) | link

 
venerdì, 20 gennaio 2006

Marzo, Londra, 2006


il mondo trattiene il respiro
e le stelle ci guardano
Avanti amore
le lancette non girano più
gli orologi si fermano
Hai un palco pronto
di erbacce sassi e lattine
e qualcuno che ascolta
qualcuno che ascolta
Forza amore
Portati via la tristezza
e cancella il dolore
Forza amore
cullami stringimi scaldami
con la tua voce.
Porta belle storie
porta belle storie e sorrisi
e buone parole
e buone parole.
Avanti amore
fammi perdere e dimenticare
fammi volare
sopra fabbriche e autostrade
sopra monti, valli e pianure
e distese di fiori
e su mondi migliori

 

Canta per me...

 

nonoranonqui | 10:54 | commenti (3) | link

 
venerdì, 06 gennaio 2006

2006

Ti troverò quando non saprò dove andare
e mi terrai compagnia quando non avrò da fare
e troverai in me qualcosa di te che ti farà rabbrividire
le paure il dolore l’amore il sentire
cose che si stratificano sulla pelle
lasciano segni che non si cancellano
e sempre ogni momento
sei dentro quel che sento
in ogni cosa che io tengo
in ogni cosa che io prendo
E sempre col mio passo
attraverso tutto il tempo
tutto il male che io taglio
tutto il bene che ti voglio
e non ti lascio più
non ti lascio più...
Ti cercherò nel profondo del mio cuore
e riderò così tanto che mi sembrerà di aver pianto
e troverò in te un silenzio che mi farà dimenticare
ke paure le angosce l’odio il dolore...
Ti troverò...

 

nonoranonqui | 19:57 | commenti (8) | link

 
martedì, 27 dicembre 2005

Sogni, Dicembre, 2005

Tutto resta ed è normale. Non c’è niente di speciale
Una carogna resta tale anche coi guanti bianchi
E l’universo tridimensionale sta perdendo il suo colore
Ed è avaro di stupore e di bei pensieri
Ma resta qui con me. E inventiamo un mondo che ci faccia ridere
Tutto resta uguale e i nostri occhi annoiati e semispenti
Non si accorgono che il sole ci riscalda tutti
Diventiamo semi-artificiali
Non amiamo più l’amore e scopiamo per capire di non esser soli
Ma resta qui con me
E inventiamo un mondo che ci faccia piangere di gioia
Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente
Perché tutto splende ma noi non lo vediamo
Perché siamo velocissimi
Tutto resta uguale ed è banale
Non ha testa per pensare ma nemmeno per sofisticare tutto
Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente
Perché tutto splende ma noi non lo vediamo
Perché siamo velocissimi
E lo so che tutto è niente che anche il bianco ha i suoi colori
Ed andare fuori dalle case da noi stessi ci farebbe respirare
Ed io lo so che è solo un sogno
Ma resta qui con me...

 

nonoranonqui | 13:08 | commenti (5) | link

 
domenica, 25 dicembre 2005

25 Dicembre, San Cristobal de las Casas, Chiapas, Sud est Messicano, ovvero dal Mondo, 1997

Hanno ucciso a San Cristobal..
lo dice la radio e lo dicono le sirene
che vanno e vengono
sono morti Pepe e Carlos
e la mamma di Amaris di fianco a dona Francisca
e Josè è volato via
escucha, mi vida, escucha
come volano grida e parole
per quanto tempo andrà avanti
la stessa canzone?
E' Natale a San Cristobal..
i soldati ci guardano e marciano lungo le strade
e i vetri tremano
sono buie le cattedrali
i vecchi si incontrano agli angoli dei cimiteri
e le donne pregano
escucha, mi vida, escucha
come volano pianti e parole
per quanto staremo a cantare
la stessa canzone?
notte nera, notte che andrà
no llores nino, no llores mi amor
Piove forte a San Cristobal..
su preti stanchi, su pozzi e case bruciate
su capanne e su villaggi
cade acqua sui marciapiedi
sui turisti stranieri e i feriti negli ospedali
sui fucili e sugli altari
Escucha, mi vida, escucha
Come volano spari e parole
Per quanto tempo andrà avanti
la stessa canzone...?

Nella notte del 22 dicembre 1997, uno squadrone paramilitare filo-messicano fece irruzione nel villaggio di Acteal, nei pressi di San Cristobal de las Casas, massacrando e uccidendo 45 indios. Samuel Ruiz, celebrando la messa di Natale nella cattedrale di San Cristobal disse: "Questa notte nasce un bambino morto..."

 

nonoranonqui | 16:42 | commenti (1) | link